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domenica 20 aprile 2008

Exile on main street - The Rolling stones


Correva l'anno 1972 e nel panorama della musica mondiale si affacciava sulla scene uno degli album più esaltati dalla critica e dal pubblico, in seguito consacrato come pietra miliare del rock anni '70, Exile on Main Street.

Il titolo allude al loro esilio dall'Inghilterra per causa di problemi con il fisco con conseguente trasferimento in Francia. Infatti, le registrazioni sono state fatte nella cantina della villa in Francia di Keith Richard.
E' questo, dopo Sticky Fingers, il secondo album pubblicato dalla neo-etichetta Rolling Stones che raggiunse rapidamente le vette delle classifiche discografiche più importanti, ovvero quelle inglese e quella USA.
Nonostante una delle più longeve carriere ( gli Stones sono in attività da oltre 40 anni ) e avendo pubblicato più di 40 album, Exile On Main Street rimane l'unico doppio in studio della band, oltre un'ora di splendidi duetti di chitarra accompagnati
dalla sempre aggressiva, ma stavolta meno in evidenza, voce di Mick Jagger, che con la band esplora e rielabora gli schemi musicale di Rock, Blues, Country. Il complesso e vasto risultato potrebbe non essere facilmente digeribile ad un primo ascolto ( cosa non anomala che si verifica di fronte ad album molto ambiziosi) ma ad un attento ascolto ne risulta un sound davvero affascinante e carico di energia.

Inutile segnalare le traccie più rilevanti, in quanto forse, eccetto un paio di tracce, il giudizio è, fuori da personali gusti, unanime e sicuramente ottimo. La qualità sonora dell'album è ottima, naturalmente non esiste sistema audio migliore del vecchio giradischi, a tal proposito segnialiamo la possibilità di acquistarlo su Lp grazie ad un operazione commerciale che ha visto ristampare moltissimi e imperdibili Lp, per non far perdere anche quel gusto e quell'attenzione che comporta l'ascolto di un disco comodamente nel proprio salotto di casa, invece dell'ormai diffusissimo uso smodato e a voltre banale del lettore Mp3!
Exile on Main Street occupa la settima posizione nella classifica dei 500 migliori album di tutti i tempi stilata dalla rivista Rolling Stone.

In conclusione: uno dei migliori album della mitica band inglese Voto 9

Formazione

Altri musicisti

Lista tracce

  1. Rocks Off - 4:32
  2. Rip This Joint - 2:23
  3. Shake Your Hips - 2:59
  4. Casino Boogie - 3:33
  5. Tumbling Dice - 3:45
  6. Sweet Virginia - 4:25
  7. Torn and Frayed - 4:17
  8. Sweet Black Angel - 2:54
  9. Loving Cup - 4:23
  10. Happy - 3:04
  11. Turd on the Run - 2:37
  12. Ventilator Blues (Jagger/Richards/M.Taylor) - 3:24
  13. I Just Want to See His Face - 2:52
  14. Let It Loose - 5:17
  15. All Down the Line - 3:49
  16. Stop Breaking Down (Robert Johnson) - 4:34
  17. Shine a Light - 4:14
  18. Soul Survivor - 3:49


giovedì 14 febbraio 2008

Shine a Light: posticipata la data italiana

Il film-concerto tanto atteso posticipato l'11 aprile

Si protrae ancora la visione del documentario di Scorsese (Shine a Light) sui Rolling Stones, ma dai pochi minuti di trailer visti si può subito pronunciare la parola - imperdibile - specialmente se appassionati degli Stones ma pìù in generale della musica rock e blues.

Scorsese da sempre afferma che tutte le sensazioni che gli ha dato la musica dei Rolling Stones sono alla base di quasi tutti i suoi film, con questo documentario dice di non voler svelare niente di nuovo degli Stones, vuole solo unire la forza artistica dei loro pezzi con una visione puramente scorsesiana.




domenica 9 dicembre 2007

I 5 album del biennio 2006/2007

Jerry Lee Lewis
Last Man Standing (26 Settembre, 2006)

Jimmy Page, Keith Richards, B.B. King: questi sono solo alcuni fra gli artisti che si sono messi in gioco nell’ultimo strepitoso album del “Killer” del Rock ‘n’ Roll. Tutti i brani sono delle cover che hanno segnato la storia del rock degli ultimi 50 anni. Il disco è permeato dall’inconfondibile tocco
di Jerry Lee Lewis che a tratti sovrasta anche musicisti del calibro di Eric Clapton, Ron Wood e tanti altri. Si passa, durante l’ascolto, dal Rock ‘n’ Roll infuocato al blues più elegante, il tutto avvolto da un’aria di felice armonia come
in una serata fra vecchi amici. Imperdibile.


John Mayall and the Bluesbreakers
In the Palace of the King (17 Aprile, 2007)

Un album interamente concepito per immergersi nel mondo del blues. Con più di 40 anni di carriera alle spalle John Mayall omaggia con questo lavoro un’altra icona del passato: Freddy King. Impreziosito dalla sontuosa chitarra del “grande” Buddy Whittington l’intero album è da considerarsi una vera chicca per tutti gli appassionati del blues vecchia maniera. I pezzi risuonano in modo chiaro e diretto con la stessa potenza di uno dei concerti che ancora “the father of english blues” riesce a regalare ai propri fans.



J.J. Cale Eric Clapton
The Road to Escondido (7 Novembre, 2006)

Insieme, per la prima volta in un album in studio si incontrano gli stili di Eric Clapton e J.J. Cale. Spesso, come molti sanno, le vite artistiche dei due si sono incrociate dando vita a brani leggendari come “Cocaine” di J.J. Cale portata
al successo da "Slowhand". Entrambi, a proprio agio fra rock, blues e country concedono agli ascoltatori attimi di classe
e di pura magia. Da intenditori.


Bob Dylan
Modern Times (29 Agosto, 2006)

I “tempi moderni” secondo Bob Dylan. L’ennesima opera di Mr. Zimmerman rappresenta in qualche modo l’intero percorso musicale compiuto fin qui dal più grande cantautore americano. Con la voce roca che ormai da qualche anno a questa parte lo contraddistingue, Dylan canta l’America di oggi, accompagnato da una band che lo supporta in modo egregio. In Modern Times ritroviamo in parte il suo lato rock-blues più energico ed irruente, sia il Dylan riflessivo ma mai rilassato a cui siamo abituati. Sound più che piacevole che dona all’album un’arma in più per impressionare anche i critici. Dylaniano.


Albert Lee
Road Runner (11 Aprile, 2006)

Inconfondibile, inimitabile ritorna la voce e la chitarra di Albert Lee. Un album pregustato da pochi fortunati nelle date italiane del tour 2007 del famoso chitarrista più volte “spalla” di grandi artisti come Clapton ed Emmylou Harris (nota cantautrice folk-rock statunitense).
Blues e country si intrecciano in un vortice coinvolgente che diverte con spensieratezza e un pizzico di nostalgia. Il virtuosismo di Albert Lee la fa da padrone, trovandosi egli a proprio agio fra le radici della musica americana, in un disco che scorre inarrestabile.

sabato 6 ottobre 2007

Rubrica Musica : I 5 Album del Mese ( Ottobre '07)

Questa mese è dedicato alla musica Blues.




The Complete recordings - Robert Johnson

Il primo album non poteva che essere dedicato a lui Robert Johnson, il padre della musica Blues. Sono poche le registrazioni e la qualità non è proprio impeccabile, tuttavia impossibile capire veramente le origini del blues senza ascoltare questi brani, rifatti innumerevoli volte e da altri grandi artisti. Le sue doti tecniche di chitarrista sono immerse in un vero alone di leggenda.



Johnny Winter - Johnny Winter

Un vero manuale audio di chitarra blues, ricco di slide e di lunghi e splendidi fraseggi, assolutamente da non perdere per qualsiasi chitarrista. Ottimi arrangiamenti tra brani originali e covers, spazi in un blues a volte classico e melodico e a volte decisamente più duro. Johnny Winter è uno dei migliori chitarristi della scena mondiale e sicuramente uno dei electric-bluesman più apprezzati.


Blues from Laurel Canyon - John Mayall

John Mayall, considerato il padre del Blus Britannico, con una carriera di quasi 20 anni alle spalle produce nel 1968 l'album Blues from Laurel Canyon che sicuramente consideriamo il suo capolavoro. Il blues che si ascolta è un blues secco lasciato andare liberamente come per dare la sensazione che il tutto sia stato tirato su con naturalezza, bisogna sottolineare anche la performance "infuocata" di Mick Taylor che contribuisce a rendere questo disco intramontabile nel tempo.

From the cradle - Eric Clapton

From the cradle è l'album con cui Eric Clapton mostra il suo vero amore per il blues optando per una raccolta di covers di grandi classici. From the cradle è composto da 16 brani e può essere considerato come una spettacolare antologia "tascabile" del blues.



Kansas City 1972 - B.B. King

B.b. king informa più che mai in questo memorabile live offre del blues fatto di classe. Questo disco riesce a catturare l'attenzione anche dell'ascoltatore più distratto, d'ascoltare.



sabato 1 settembre 2007

John Mayall: Il video di Mascalucia

John Mayall & The Bluesbreakers: Mascalucia 2007

giovedì 19 luglio 2007

John Mayall Roma 2007 Stadio della pallacorda (Foro Italico)

Chi ama il “Blues” doveva recarsi allo stadio della pallacorda il 18 luglio, solo così avrebbe assistito ad un indimenticabile concerto blues. (regola valida anche per le altre tappe italiane)






I cancelli d’ingresso aprono alle 20.30 e sono pochi coloro che si presentano nettamente in anticipo. Il pubblico è formato solo da 500/600 persone in un luogo che ne poteva ospitare il doppio. E il resto? Ignari del fenomeno John Mayall privo di fama? Forse solo in Italia, visto che John Mayall in patria è il padre del British blues, con una carriera lunga quasi mezzo secolo. Alle 21.30 il concerto prende vita con l’esecuzione di brani blues da un gruppo spalla italiano per l'occasione, niente male come band, tutti piuttosto bravi. L’unica considerazione da fare e che, si sa, il blues in italiano rende poco, o meglio ci vuole tutto il genio di Ivan Graziani per far riuscire al meglio l’accoppiata. Appena il gruppo spalla finisce, ecco che risalgono i collaboratori insieme ai musicisti di John per sistemare nel migliore dei modi l’impianto audio e preparare la strumentazione. E chi scorgiamo tra i soundceck e gli strumentisti? Si, proprio lui, John Mayall, a concerto non iniziato che prova la sua tastiera per assicurarsi che tutto sia apposto. Inizialmente nessuno l’aveva notato ma dopo una manciata di secondi, ecco che il pubblico, composto da grandi fans, lo riconosce e si fa sentire. Lo spettacolo inizia, i Bluesbreakers: Buddy Whittington (chitarra), Hank Van Sickle (basso), Joe Yuele (batteria), aprono il concerto prima della ri-entrata in scena di John Mayall e qui già la band mostra tutte le sue qualità. Buddy Whittington , un vero mostro di bravura con la chitarra e con una voce potente da vero bluesman, esegue due pezzi prima di annunciare il protagonista della serata, che per ben 2 ore sfodererà la sua strepitosa anima blues.

Il concerto è risultato perfetto, confermando i pareri entusiasti di amici in Sicilia che hanno assistito alla tappa di John all'Etna Blues Festival a Mascalucia (CT) il 16 luglio. John Mayall a 73 anni dimostra ancora di essere un bluesman per eccellenza, performance vocale ottima, passa dalla tastiera all’armonica offrendo assoli entusiasmanti, dando la sensazione ai chi lo vede che ancora oggi dopo tutti questi anni non riesce a fare a meno del blues. Si diverte e allo stesso tempo fa divertire il suo pubblico. Stupefacente. Etichette: (John Mayall foto Roma 2007, Video John Mayall Roma Stadio della Pallacorda (foro italico)
a sinistra Buddy Whittingt
on




Video John Mayall Roma 2007 Stadio della Pallacorda






mercoledì 11 luglio 2007

Essentially Ray Charles


<< è di seguito riportata una breve scheda su Ray Charles, che cerca di centrare l'attenzione sul lato prettamente musicale, attraverso una serie di informazioni sulle origini musicali, sui generi della sua musica, sui suoi grandi successi e infine una lista di album e video assolutamente imperdibili>>

Genius + Soul= Jazz

Ray Charles Robinson (23 Set 1930 - 10 Giu 2004) meglio noto come Ray Charles, è indiscutibilmente uno dei fenomeni del secolo scorso che ha lasciato un indelebile orma nel panorama della musica mondiale. The Genius, come venne ben presto soprannominato per il suo talento, è il maggiore innovatore della Black Music. Le sue radici musicali si rifanno allo stile di leggende musicali come Nat King Cole, Big Joe Turner, Charles Brown, Duke Elligton; al boogie di Pete Johnson, di Albet Ammons e di Meade Lux Lewis; al gospel che ascoltava nelle chiese e altro ancora.
Viene considerato il pioniere della musica Soul, ma il suo repertorio comprende anche Blues, Rock, Jazz, Rhythm&Blues, Gospel, Folk, Country, Boogie, Pop etc..
I Got a Woman comincia a farlo conoscere al pubblico ma What'd I Say è il primo grandissimo successo internazionale che è diventato uno dei massimi standard del R&B, seguono poi successi come Georgia On My Mind, Hit The Road Jack, I Can't Stop Loving You ma come accade spesso, molti altri capolavori di Ray sono misconosciuti al grande pubblico.
Ecco allora qui elencati una serie di album che sono "essenziali" per conoscere l'artista:

- The Genius of Ray Charles (Atlantic 1959)
- Genius + Soul = Jazz (Impulse 1961)
- Blues & Jazz (raccolta 2001 Rhyno Records)
- At Newport 'live' (Atlantic 1958)

Numerosissimi sono i premi (12 Grammy, l'ultimo nel '94) e svariate le performance con grandissimi altri artisti (Dizzie Gillespie, Fats Domino, Jerry Lewis, BB King, Elton John, Van Morrison etc).
Partecipa inoltre al mondo del cinema:
- 1963 appare in " Ballad In Blue"
- 1967 realizza la colonna sonora del film "La calda notte dell'ispettore Tibbs"
- 1980 partecipa al divertente, ormai cult, film musicale "The Blues Brothers"
- 1988 appare in "Limit Up"
- 2002 partecipa allo splendido documentario diretto e presentato da Clint Eastwood "Piano Blues", facente parte della serie prodotta da Martin Scorsese dedicata al blues.

Se si vogliono maggiori informazioni sulla vita di Ray consigliamo
- il libro 'Brother Ray. L'autobiografia' scritto da R. Charles e R. David
- il film 'Ray' USA 2004 regia di T. Hackford
- il film 'Piano Blues' USA 2002 regia di Clint Eastwood


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giovedì 5 luglio 2007

John Mayall - Roma 2007, Foro Italico / Mascalucia (CT)


Imperdibile evento dell'estate romana, il 18 luglio - stadio della pallacorda (foro italico) alle 21.30, John Mayall & Bluesbreaker daranno vita ad un spumeggiante concerto blues.
Inoltre un'altra tappa in Italia è prevista in Sicilia per "Etna Blues festival" 3 giorni di grande musica. Questo è il programma
ETNA BLUES FESTIVAL 2007 15-16-17 Luglio Mascalucia (CT) Piazza Livatino
programma
15 Luglio 2007:
Bluezz
Blues Inside
SANDRA HALL

16 Luglio 2007:
Catfish Blues Band
Bad Chili
JOE BONAMASSA

17 Luglio 2007:
Strange Fruit
JOHN MAYALL &
THE BLUESBREAKERS
gli spettacoli cominciano alle 21

Da non perdere

Per info biglietti clicca qui
Per i video del concerto, le foto di Mascalucia e Roma clicca qui
Un assaggio di ciò che vi aspetta:



JOHN MAYALL DISCOGRAFIA:

1964 Plays Mayall Polygram
1965 John Mayall Plays John Mayall Decca
1966 Bluesbreakers With Eric Clapton Deram
1967 A Hard Road Deram
1967 Crusade London
1967 The Blues Alone Deram
1968 Bare Wires [Deram] Deram
1968 Blues Giant Decca
1968 Blues From Laurel Canyon Deram
1969 Laurel Canyon London
1969 So Many Roads Decca
1969 Live Decca
1969 The Turning Point Deram
1969 Empty Rooms Polydor
1970 USA Union Polydor
1971 Memories Polydor
1971 Back to the Roots Polydor
1971 Beyond the Turning Point Polydor
1972 Jazz Blues Fusion [live] Polydor
1973 Moving on Polydor
1973 Ten Years Are Gone Polydor
1974 Latest Edition Polydor
1975 New Year, New Band, New Company One Way
1975 Notice to Appear One Way
1976 John Mayall Polydor
1976 Banquet in Blues One Way
1977 Lots of People One Way
1978 Last of the British Blues One Way
197 Bluesbreakers/A Hard Road Decca
1985 Behind the Iron Curtain GNP
1986 Some of My Best Friends Are Blues Decal/Charly
1988 Chicago Line Island
1988 John Mayall and the Bluesbreakers [London] London
1990 A Sense of Place Island
1993 Wake Up Call Jive/Novus
1994 Return of the Bluebreakers Aim
1994 John Mayall and the Bluesbreakers [One Way] One Way
1994 Cross Country Blues One Way
1994 1982 Reunion Concert [live] Repertoire
1995 Spinning Coin Silvertone
1997 Blues for the Lost Days Jive
1999 Padlock on the Blues Cleopatra
2000 Live at the Marquee Spitfire
2000 Reaching for the Blues [live] Purple Pyramid
2001 Along for the Ride Red Ink
2005 Road Dogs
2007
In the Palace of the King

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