sabato 22 novembre 2008

Demons & Wizards - Uriah Heep



Considerato dalla maggioranza uno dei migliori album della formazione inglese, è senza dubbio l’album che porta alla consacrazione, almeno a livello europeo (300.000 copie e uno degli album più venduti dell’anno), gli Uriah Heep all’interno di quel giovane movimento Dark Progressive che contribuirà non poco all’evoluzione dell’hard-rock, iniziato, qualche anno prima, alla fama mondiale dai Led Zeppelin. La band è composta dal cantante David Byron, dal chitarrista Mick Box, dal tastierista Ken Hensley, dal bassista Gary Thain (tranne in The Wizard dove al basso è Mark Clarke) e infine, non per demerito, dal batterista Lee Kerslake. E’ questa la loro seconda formazione che ha indiscutibilmente ottenuto i migliori risultati in quel breve periodo e che ha portato ad altri buoni lavori come The Magician's Birthday e Sweet Freedom. Poi gli avvicendamenti nel gruppo tra vari musicisti non sono stati certo esigui, anzi sono stati oltre 20 nella loro lunga carriera, dovuti a varie problematiche di tossico-dipendenza e a numerosi malcontenti degenerati in insanabili spaccature nel complesso; in definitiva non è erroneo affermare che la loro epoca migliore si chiude nel 76 (anno dell’abbandono di Byron).
Ciò malgrado ancora oggi il gruppo, di cui è rimasto l'unico membro originale Mick Box, fa presenza sui tabelloni dei concerti, in tutta Europa.
L’album che si apre con The Wizard, brano abbastanza pacato, mette subito in chiaro una delle linee principali della loro musica, la voce di Byron che impersona davvero l’archetipo del cantante heavy metal; eppure nasconde la sua vena più dura che caratterizza fortemente l’album, intrisa dalle roche e gotiche battute del tastierista, dalle chitarre distorte di Box, dalla presenza, forse prepotente, del bassista, ma è di Hard Rock che si parla. Tuttavia il gruppo e in particolare l’album non presenta la classica ottusità musicale che ha caratterizzato e continua a farlo, salvo rare eccezioni, il panorama dell’heavy metal, ma presenta un adeguato apporto d’inventiva che si traduce in arrangiamenti di buon livello che lo rendono sicuramente piacevole anche dopo numerosi ascolti.
Purtroppo come plus non si è soddisfatti dall’appeal della copertina, che di sicuro non invita all’acquisto, ma in fondo è solo una questione estranea alla musica in se, ma che sovente diventa una banalità di rilievo.
Nel panorama dell’Hard Rock è certamente un album degno di nota!


DEMONS AND WIZARDS
  1. The Wizard (Hensley/Clarke) - 2:59
  2. Traveller in Time (Byron/Bow/Kerslake) - 3:26
  3. Easy livin' (Hensley) - 2:36
  4. Poets' Justice (Box/Kerslake/Hesley) - 4:14
  5. Circle of Hands (Hensley) - 6:34
  6. Rainbow Demon (Hensley) - 4:30
  7. All my life (Box/Byron/Kerslake) - 2:46
  8. Paradise (Hensley) - 5:15
  9. The Spell (Hensley) - 7:26
Artista: Uriah Heep
Anno: 1972
Genere: Rock Progressive
Etichetta: Mercury records

Recensione a cura di Mash

2 commenti:

Anonymous ha detto...

Ottimo post, e più che meritato da questa grande band... grande quanto misconosciuta da molti...
Ciao
fahren451heit

Mash84 ha detto...

Neanch'io li conoscevo, meritano di essere ascoltati come molti altri... ciao